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lunedì 11 marzo 2013

La pinza legatrice a nastro: l’idea vincente per il giardino


Che cos’è una pinza legatrice a nastro? E soprattutto, come può essere utile al mio giardino? La pinza legatrice a nastro è una pinza manuale che serve per fare legacci e legature nell’orto, nei vigneti e nel giardino. Il suo funzionamento è molto semplice dal momento che, con un solo gesto, permette di creare una legatura ovunque ci serva con del nastro in plastica. La graffetta metallica, poi, chiude la legatura.

Questo tipo particolare di pinza risolve il problema di dover usare due mani per la chiusura della legatura. Con questo utensile, infatti, basterà una mano mentre l’altra potrà sorreggere il ramo o comunque rendere più precisa la legatura. Inoltre, offre un gran risparmio di tempo perché con un solo gesto la pinza attorciglia, taglia e graffetta il nastro.




Molti si chiedono se il nastro in plastica è idoneo a tutte le piante: se parliamo di viticultura, orticultura e giardinaggio, la risposta è sicuramente si. La legatura, infatti, grazie alla pinza non è mai troppo stretta (cosa che succede quando si devono stringere a mano due legacci) il che preserva la pianta da eventuali attriti e dal calore che può svilupparsi sulla plastica quando i raggi del sole sono particolarmente caldi. Inoltre, grazie alla versatilità della pinza, il legaccio può essere messo nelle giuste posizioni.

Per piante da interni o particolarmente delicate vi ricordiamo che in commercio esistono molti legacci naturali come la canapa oppure la rafia naturale. Questi materiali sono assolutamente biodegradabili e delicati e non subiscono l’effetto di riscaldamento del sole.

martedì 11 dicembre 2012

I vantaggi della lega Zama per pomoli e maniglie


Pomoli, maniglie, portabiti, pomelli… sono oggetti sempre sottoposti a usi gravosi. Però li vorremmo sempre belli e vorremmo non spendere una fortuna per averli. Per fortuna, però, la risposta a tutti i nostri desideri c’è: la lega zama. Questa è una lega composta da zinco con una piccola percentuale di alluminio, magnesio e rame. L’elemento base è particolarmente malleabile ma è reso molto resistente dagli altri componenti. Questo significa che tutti i prodotti realizzati con questo materiale sono molto robusti ma anche plasmabili e capaci di essere rifiniti in vari modi.



Grazie alla pressofusione (procedura con la quale la zama è lavorata), infatti, tutte le forme possono essere realizzate: per le maniglie, ad esempio, non solo la presa può essere fatta squadrata o arrotondata ma anche le parti finali possono essere modellate ad arco oppure schiacciate sui lati. Anche per i pomoli si possono poi fare le stesse considerazioni: tondi, ovali, ovali ma più rigonfiati al centro…

Ma come dicevamo prima, la zama può anche essere lavorata con diverse finiture e può assumere varie colorazioni: satinata, lucida, opaca… e poi oro, argento, color nichel… la libertà è totale come la possibilità di utilizzare le nostre maniglie o i nostri pomoli anche su elementi che vengono usati quotidianamente come i cassetti della cucina, l’antina del pensile oppure, per quanto riguarda i pomelli e i pomoli, per porte anche di cabine armadio oppure di sottoscala o armadi a muro.